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PASSO 1: INTRODUZIONE - Perchè questa area online?




Sito: ArkEidos University - La Scuola dei Talenti
Corso: Dai gruppi Spirituali al Talento interiore (i Non So Chi)
Libro: PASSO 1: INTRODUZIONE - Perchè questa area online?
Stampato da: Utente ospite
Data: sabato, 23 febbraio 2019, 15:01

1. FERMATI QUALCHE ISTANTE, RESPIRA E LEGGI ATTENTAMENTE QUESTO TESTO:


Ascolta:
 

Questa area collaborativa ha l'intento di offrire spunti e strumenti a tutti coloro che sentono nel Cuore, l'esistenza di una dimensione universale, che unisce alla radice tutte le religioni, le arti, le scienze e le filosofie

Siamo qui per tutte quelle essenze, appartenenti o non a ordini, o fuoriusciti da gruppi sociali e/o spirituali che vivono una chiamata interiore, in cui sentono i limiti di un tipo di appartenenza "settaria", "di parte" e necessitano ulteriori passi di consapevolezza al di là delle fazioni e delle autorità, e allo stesso tempo comprendendole e ringraziando, anche continuando eventualmente a frequentare i propri gruppi, Maestri e scuole, in armonia con esse, vissute come esperienze parziali rispetto alla pienezza dell'Essere e alla Chiesa interiore

L'esplorazione cosciente delle parti, riconosciute come tali, sono infatti utili per la conoscenza di se stessi, vivendo di istante in istante la rivoluzione individuale, Amore cosciente e libertà incondizionata, vibrando il ritmo della propria particolarità in una resa totale all'immensità che siamo e facendoci in presenza strumento di libertà interiore per il nostro prossimo.

La Metafora giocosa di riferimento che aiuta a comprendere gli intenti è quella dei "Non so chi" nel paese di Chi non so, dal Film Il Grinch (anno 2000). Essi sono il simbolo della spersonalizzazione, di quella dimensione senza il "me stesso" (o io psicologici) che nello stesso tempo li accetta e li trascende, dell'Eterno che è in ognuno di noi e che tutto permea e pervade. 

 E cio' che possiamo scoprire solo negando cio' che esso non è, scoprendo ciò che è per quello che è, che non dipende da "qualcosa o qualcuno, che il Vangelo della Baghavad Gita direbbe l'"anima che non nasce e non muore" e che le scritture di tutti i tempi invitano a ricontattare. 

Ce lo ricordano anche i miti: nell'Odissea per esempio Ulisse a Polifemo dice di essere Nessuno, cioè non si qualifica, vale a dire: riveste il ruolo di avventuriero essendo libero dall'identità di quello stesso ruolo, incondizionatamente libero da se stesso risiedendo della libertà stessa. 



Ci sono ben rari Maestri che si sono accorti di questa necessità di essere liberi anche dai "sistemi" spirituali come ad esempio il Conte di Saint Germain che scrive:


"Io sono. A te che leggi, io parlo. A te, che per lunghi anni, vagando innanzi e indietro, hai con ardore cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni, non sai neppure tu che cosa: la verità, la felicità, la libertà, Dio.
A te, Anima stanca e scoraggiata, quasi senza speranza, che molte volte hai afferrato un barlume della verità cercata, solo per riconoscere che essa si dileguava come il miraggio nel deserto.
A te che credesti d'averla trovata in qualche grande istruttore, capo riconosciuto di una Religione, Fraternità o Società, e che ti pareva un «maestro» - tanto meravigliose erano la sua sapienza e le opere sue - solo per risvegliarti più tardi alla scoperta che quel maestro era soltanto una persona umana, con difetti, debolezze e colpe segrete, pur avendo potuto essere tramite di splendidi insegnamenti apparsi a te come la più alta verità.
A te, di nuovo stanco e affamato, senza guida; a te io sono venuto.
E sono venuto anche a te, che hai cominciato a sentire la presenza della Verità nella tua anima e cerchi la conferma di ciò che lotta vagamente dentro di te, per esprimersi. Sì, a quanti hanno fame del vero «pane di vita» io sono venuto.
Sei tu pronto a ricevere il mio cibo? Se lo sei, fa cuore. Siedi."


Un'altra ispirazione veramente fondamentale che è di fatto il Cuore vibrante degli intenti qui proposti, è il Discorso di discioglimento dell'Ordine della Stella di Jiddu Krishnamurti.
Qui di seguito proponiamo un estratto essenziale da ascoltare, Leggere e meditare più e più volte:



"... sostengo che l’unica spiritualità è l’incorruttibilità del sè che è eterno, è l’armonia fra la ragione e l’amore. Questa è l’assoluta, incondizionata verità, che è la vita stessa.

Perciò voglio che l’uomo sia libero, esultante, come gli uccelli nel cielo limpido, leggeri, indipendenti, estatici nella libertà.

... coloro che realmente desiderano comprendere, che vogliono trovare ciò che è eterno, senza principio né fine, cammineranno insieme con maggior intensità e saranno un pericolo per tutto ciò che non è essenziale, che non è reale, per ciò che è in ombra.

E queste persone si concentreranno, diventeranno la fiamma, perché esse comprendono. Dobbiamo creare un nucleo così, è questo il mio scopo. Perché da quella reale comprensione deriverà una vera amicizia.

Perché quella vera amicizia – che a quanto pare voi non conoscete – comporterà una effettiva collaborazione gli uni con gli altri. E tutto questo non per via di un’autorità, né per la salvezza, né perché vi immolate per una causa, ma perché comprendete veramente e quindi siete in grado di vivere nell’eterno.

Ed è qualcosa di più grande di qualsiasi piacere, di qualsiasi sacrificio. ...
Il mio solo interesse è di rendere l’uomo assolutamente, incondizionatamente, libero.”

VA AL PROSSIMO PASSO...